Fondo Pensione

Ridurre le tasse è possibile, grazie al fondo pensione

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Pagare meno tasse è possibile? Sono tante le persone che se lo domandano, per far fronte alle varie scadenze fiscali, ai costi crescenti, alle spese previste come a quelle, ahimè, impreviste ma sempre dietro l’angolo. Di metodi per pagare meno tasse in modo del tutto legale, in ogni modo, ne esistono diversi: oggi ti voglio parlare di una soluzione particolarmente efficace e conveniente, che presenta di fatto unicamente vantaggi. Il trucco, se così vogliamo chiamarlo, è quello di aprire un fondo pensione aperto, e quindi una pensione integrativa. Il realtà, questo meccanismo è piuttosto semplice. É stato lo stesso legislatore, infatti, a promuovere la sottoscrizione de fondi pensione, abbattendo parallelamente la pressione fiscale. In poche parole, i soldi che si vanno a versare per la propria pensione integrativa risultano completamente detassati, ed è quindi possibile ridurre in modo significativo il proprio imponibile Irpef, in parallelo alla creazione di un tesoretto per il proprio futuro pensionistico. Vediamo come fare!

Pensione integrativa e detassazione: spieghiamola per bene

Che gli assegni dell’Inps siano tendenzialmente magri non è una novità, né tanto meno una sorpresa. Per questo, molto spesso, si decide di aprire una forma di previdenza complementare. Ebbene, la detassazione dei versamenti è un motivo in più – e non da poco – per scegliere una pensione integrativa.

Quando si parla di pensione integrativa si ha infatti a che fare con una forma di risparmio con un regime fiscale agevolato. In questi casi, per riassumere il concetto, si parla di ETT, acronimo che sta per Esenzione in fase di contribuzione, Tassazione agevolata dei rendimenti e Tassazione agevolata in fase di erogazione.

Contributi deducibili fino a 5.164,57 euro

Guardiamo ai numeri: i contributi versati nel proprio fondo pensione sono deducibili entro un tetto massimo di 5.164,57 euro dal proprio reddito dichiarato ai fini Irpef. Non si tratta, quindi, di briciole. Aprire un fondo pensione significa ottenere anno dopo anno un significativo risparmio, nonché, ovviamente, assicurarsi un’entrata fissa e decorosa per il pensionamento. Il risparmio effettivo cambia di caso in caso, in base al reddito complessivo; per fare un esempio, però, si può fare il caso di un professionista con un reddito complessivo annuo di circa 40.000 euro, che ogni anno sborsa oltre 10.000 euro di imposte Irpef. Grazie alla pensione integrativa, quello stesso professionista potrà risparmiare più di 1.000 euro all’anno, versando circa 3.000 euro all’anno nel proprio fondo pensione.

 

Per risparmiare già nel 2024 con il fondo pensione è necessario muoversi entro il 2023

Ho voluto ricordare i vantaggi della pensione integrativa proprio in questi giorni perché in queste settimane le spese si accumulano: pensiamo alle scadenze fiscali degli ultimi giorni, per non parlare delle spese extra tipiche del periodo natalizio. Ma non è tutto qui, va detto che ci ssi avvicina pericolosamente alla fine dell’anno. Ecco allora che è bene precisare che chi intende usufruire delle agevolazioni fiscali già a partire dal prossimo anno è tenuto ad attivare il fondo pensione entro il 31 dicembre 2023: così facendo, potrà portare in deduzione dal reddito dichiarato ai fini Irpef 2024 i contributi versati nel 2023, con un risparmio immediato. Qualche giorno di ritardo – avviando il fondo pensione in gennaio 2024 – vorrebbe dire automaticamente posticipare il risparmio al 2025, senza scalfire di un euro le tasse dovute nel 2024.

Vuoi maggiori informazioni sul fondo pensione e sulla possibilità di ridurre in modo significativo le tue tasse? Contattami oggi stesso: troveremo insieme la migliore soluzione per te e per il tuo risparmio. E non dimenticarti di seguirmi su Facebook,  LinkedIn Instagram per avere ogni settimana delle dritte come quelle che hai letto in questo articolo!

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