Quanto spendono le PMI italiane in assicurazioni?
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Qual è la spesa media delle PMI in ambito assicurativo? Questa è una domanda piuttosto naturale per un imprenditore in procinto di prendere in mano la gestione assicurativa della propria azienda, nella consapevolezza che esiste praticamente sempre – a livello di mercato – la possibilità di stipulare una polizza con una copertura maggiore; a patto, ovviamente, di spendere di più.
Questo senza mai trascurare il fatto che la migliore strategia assicurativa, così come la migliore strategia di risk management, non è affatto quella che prevede il più alto tra gli esborsi in polizze. Al contrario, come ho spiegato bene nel mio ebook gratuito dedicato alle assicurazioni per imprese, un buon consulente assicurativo è proprio quello che aiuta l’imprenditore a ridurre la spesa assicurativa, nella consapevolezza che tanti rischi possono essere affrontati in modo efficace – talvolta più efficace – in modi che non hanno nulla a che fare con le coperture offerte dalle compagnie assicurative.
Ciononostante, può certamente essere utile sapere qual è la spesa media delle PMI in ambito assicurativo, in Italia e all’estero, per capire quindi cosa stanno facendo gli altri imprenditori per tutelare la propria azienda di fronte ai più diversi rischi.
- Le imprese italiane e le coperture assicurative
- La spesa media delle PMI in ambito assicurativo
- L’impatto delle polizze catastrofali
Le imprese italiane e le coperture assicurative
Ancora prima di vedere qual è la spesa media delle PMI in ambito assicurativo, è utile indagare più in generale qual è il rapporto tra le imprese e le polizze in Italia. Un’indagine Deloitte ha stimato a questo proposito che in Italia il 4% delle aziende non possiede nessun tipo di copertura: un dato che può sembrare marginale, ma che risulta essere in ogni caso doppio rispetto al dato internazionale.
Va peraltro sottolineato che diverse indagini impostano in modo differente i requisiti per bollare un’impresa come assicurata o non assicurata; a questo va poi detto che la considerazione o meno delle microimprese cambia in modo importante i risultati. Lo studio ad opera di CRIF, IIA – Italian Insurtech Association e Nomisma, dal titolo “Next Level for Insurance – SME segment”, afferma infatti pere esempio che in Italia ci sono 1 milione 653 mila PMI non assicurate, ovvero quasi il 40% del totale (una fetta quindi 10 volte più grande rispetto a quella individuata da Deloitte). Stando a IVASS, invece, a non assicurarsi affatto è il 14% delle PMI.
Detto questo, è interessante scoprire quali sono le tipologie più diffuse di copertura assicurativa tra le PMI italiane. Come riportato dall’IVASS, al primo posto ci sono polizze per la tutela dai danni per incendio e furto (94%), seguite a distanza minima dalle polizze per responsabilità civile verso terzi e dipendenti (93%). È invece drammaticamente bassa la diffusione delle assicurazioni per la cyber security, con una diffusione pari al 21%.
Ma quanto spendono effettivamente le PMI italiane in assicurazioni?
La spesa media delle PMI in ambito assicurativo
Vediamo ora i dati a disposizione per quanto riguarda la spesa media delle PMI in ambito assicurativo: secondo uno studio condotto da Sda Bocconi School of Management in Italia le imprese spendono in assicurazioni mediamente 14.013 euro all’anno per tutelarsi dai rischi. Tanto o poco? Ovviamente tutto dipende dalle dimensioni effettive dell’impresa, dai rischi ai quali va incontro, dalla presenza o meno di una solida strategia di risk management capace di gestire in modo efficace il rischio, senza dunque ricorrere necessariamente alle polizze assicurative per ogni minaccia.
Confrontando il dato delle imprese italiane con quello internazionale, però, la differenza è palese: la spesa media globale delle imprese in polizze è infatti di 22.600 euro annui, con Paesi come Irlanda, Cina e Australia in cui la media supera i 26.000 euro all’anno. Guardando ai vicini di casa, per dire, in Francia si parla di una media di 18.800 euro, in Svizzera di quasi 25.000 euro.
L’impatto delle polizze catastrofali
Ogni caso va valutato singolarmente, tenendo in considerazione rischi, strategie intraprese e via dicendo. In generale, però, è possibile dire che la spesa media delle PMI in ambito assicurativo in Italia è piuttosto bassa. Di certo c’è una situazione di sottoassicurazione diffusa per quanto riguarda coperture cruciali come quelle relative alla Business Interruption e alla Cyber Security, per non parlare delle soluzioni in campo di Credit Risk Insurance.
Indubbiamente in questi anni ci sarà un’impennata per quanto riguarda le assicurazioni contro le catastrofi naturali: come è noto, infatti, il legislatore ha reso obbligatorie queste coperture, con le medie imprese tenute a stipulare una polizza contro le catastrofi entro il 1° ottobre 2025, laddove per le piccole imprese l’obbligo scatterà al 1° gennaio 2026.
Ma quanto costa una polizza catastrofale, e come impatterà sulla spesa media delle PMI in ambito assicurativo? Dipende ovviamente dai beni da assicurare e dalla posizione effettiva. Per delle normali attività commerciali posizionate in città, per esempio, si parla di qualche centinaio di euro all’anno: circa 300/400 euro per un ristorante, tra i 600 e i 1.000 euro per un hotel, tra i 300 e i 600 euro per un’officina meccanica, e via dicendo. Questi, lo voglio sottolineare, sono solamente tariffe di riferimento, che variano in base al valore dell’immobile, all’attrezzatura presente e per l’appunto alla posizione geografica.
E la tua impresa, quanto spende in assicurazioni ogni anno? Contattami per ottimizzare la tua strategia, per raggiungere un miglior rapporto tra prezzo ed efficacia delle coperture. E ricordati che mi trovi anche su Facebook, LinkedIn o Instagram!