Fondo pensione: perché è bene non procrastinare
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Italiani e prestazione integrativa: in troppi rimandano
Perché vale la pena scegliere un fondo pensione il prima possibile? In questa nuova guida spiegherò i vantaggi di aprire un fondo per la previdenza complementare in gioventù, o comunque senza aspettare troppo: prima si fa, meglio è. Prima, però, vale la pena sintetizzare qual è la situazione generale in Italia intorno a questo delicato tema. Alcuni mesi fa la Covip, ovvero la Commissione di vigilanza sui fondi pensione, ha reso pubblico il dato secondo cui ad oggi a scegliere un fondo pensione sono circa 10 milioni di italiani (vale inoltre la pena sottolineare che, sempre come riportato dal Covip, negli ultimi anni i rendimenti migliori sono stati quelli dei fondi pensione aperti e dei PIP, ossia dei Piani individuali pensionistici).
Resta però una larghissima fetta di italiani che continuano a posticipare nel tempo il momento di scegliere un fondo pensione. Una recente indagine di Eumetra-Research Dogma commissionata da Anima Sgr ci dice infatti che il 61% degli italiani sa benissimo che il futuro previdenziale sarà difficile, ma allo stesso tempo non si è ancora attivato per aderire a una forma di previdenza integrativa. E questa può essere una leggerezza decisamente costosa: vediamo perché nei prossimi paragrafi.
Perché scegliere un fondo pensione? Perché la pensione pubblica non è più sufficiente
Per i lavoratori di oggi e di domani ci sono poche certezze. Tra queste c’è quella di dover lavorare più a lungo, a fronte di pensioni pubbliche certamente inferiori a quelle delle generazioni precedenti. Sarebbe sufficiente questo presupposto per capire che oggi affidarsi esclusivamente alla pensione pubblica non è una scelta prudente, né lungimirante.
A mutare in modo profondo – e peggiorativo – il nostro sistema previdenziale non sono (o perlomeno non in forma esclusiva) decisioni arbitrarie dei governi recenti: una fitta rete di cambiamenti demografici (quali l’aumento dell’aspettativa di vita e il calo delle nascite) ed economici ha determinato e determinerà una pressione crescente sul modello tradizionale, basato come è noto sull’equilibrio tra lavoratori attivi e pensionati.
Ho già spiegato altrove come saranno le pensioni future: qui basterà ricordare che tenderanno a essere significativamente più basse rispetto agli stipendi percepiti durante la vita lavorativa. Il cosiddetto “tasso di sostituzione” si è infatti progressivamente ridotto e continuerà a farlo.
In uno scenario come questo, fare due conti sul proprio avvenire e sul tenore di vita che si potrà avere dopo l’abbandono del mondo lavorativo è d’obbligo. Non per abbattersi, certo che no, quanto invece per organizzarsi tempestivamente. Il fondo pensione diventa così uno strumento strategico, uno dei più efficaci per costruire – per sé stessi e per la propria famiglia – un domani migliore.
E prima si inizia, meglio è, come spiegherò nei prossimi paragrafi.
Perché è bene non procrastinare il fondo pensione? Per avere di più con meno
Il primo e fondamentale motivo per cui è bene scegliere un fondo pensione quanto prima è piuttosto ovvio: vedendo in questo strumento una forma di accantonamento, il tempo risulta determinante. Ma non si tratta solamente di accumulare i versamenti anno dopo anno! Bisogna considerare anche l’effetto dell’interesse composto, cioè la capacità degli interessi di generare a loro volta altri interessi. L’accumularsi dei rendimenti, anche partendo con piccoli importi, consente al capitale di crescere in modo progressivo nel lungo periodo. Al contrario, rimandare significa ridurre drasticamente questo effetto.
Il tempo amplifica i risultati, e ogni anno perso è un’opportunità che non torna. Chi inizia in giovane età a versare una piccola parte dei propri risparmi in un fondo pensione potrà ottenere un capitale finale decisamente ampio, a fronte di uno sforzo finanziario assolutamente sopportabile – si pensi a questo proposito all’opportunità di versare direttamente il TFR nel fondo pensione; chi invece tarda nello scegliere un fondo pensione, puntando ad avere un buon capitale finale, dovrà forzatamente aumentare l’entità dei versamenti mensili o annuali.
Il vantaggio della deduzione fiscale
Aumentare gli anni di permanenza in un fondo pensione ha degli evidenti vantaggi anche per la peculiare fiscalità agevolata di questi strumenti. Vale infatti sempre la pena ricordare il fatto che chi aderisce a un fondo pensione può accedere alla deduzione fiscale dei contributi versati fino a un massimo di 5.300,00 euro annui: ogni anno senza scegliere un fondo pensione si traduce in potenziali deduzioni lasciate al vento.
Aderire subito al fondo pensione per avere uno sconto maggiore
Altro aspetto fiscale che è bene conoscere tra i principali vantaggi di scegliere un fondo pensione il prima possibile è quello relativo alle tassazione finale. Devi infatti sapere che questa è compresa tra il 15% e il 9%, e che, più nello specifico, si riduce con l’aumentare degli anni di aderenza al fondo stesso. Superato il 15esimo anno di iscrizione al fondo, l’aliquota inizia infatti a ridursi anno dopo anno, per arrivare fino allo sconto massimo di 6 punti percentuali, e quindi fino al 9%.
Perché scegliere un fondo pensione già oggi? I rischi che corre che rimanda troppo
Abbiamo quindi visto quali sono i vantaggi di scegliere un fondo pensione senza attardarsi. È possibile peraltro guardare alla medesima questione dalla prospettiva opposta: quali sono i rischi che si corrono nel ritardare la costruzione di una pensione integrativa?
Il primo rischio è ovviamente quello di dover sostenere uno sforzo economico maggiore in futuro. Più si ritarda l’inizio, più importanti dovranno essere i versamenti futuri per raggiungere un obiettivo adeguato. C’è poi come visto il tema del capitale, sapendo che con meno anni di investimento si avranno meno rendimenti e, di conseguenza, una disponibilità finale inferiore. Infine, rimandare significa anche rinunciare ai vantaggi fiscali che si accumulano nel tempo, perdendo delle ghiotte occasioni di risparmio.
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