Risk management: non è solo per grandi aziende, ecco perché
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La necessità della gestione del rischio nelle micro e piccole imprese
Il risk management per la piccola impresa, in Italia, è ancora poco diffuso: la convinzione diffusa ancora oggi in parecchi ambienti è che la gestione del rischio sia una cosa per realtà più grandi, più strutturate. Verrebbe però da sottolineare che anche lì la funzione di risk management non è sempre presente, perlomeno non internamente.
Oggi voglio però concentrare lo sguardo sulle micro e sulle piccole imprese, le quali come è noto costituiscono quasi la totalità del tessuto imprenditoriale italiano, arrivando pressappoco al 95%. Nei prossimi paragrafi vedremo come, oggi più che mai, il risk management è una funzione cruciale anche – e per certi aspetti soprattutto – per le realtà di dimensioni ridotte.
La gestione del rischio, in sintesi
Prima di vedere le peculiarità e i vantaggi del risk management per la piccola impresa, vale la pena spendere alcune righe per ricordare cosa si intende nello specifico quando si parla di gestione del rischio (risk management, per l’appunto). Con questi termini si indica l’insieme di attività e di processi che un’impresa mette in campo per identificare, analizzare e monitorare i rischi che possono influenzare il suo funzionamento, e quindi la sua stabilità e la sua crescita.
È bene sottolineare, per evitare fraintendimenti, che la funzione di risk management non si limita a ipotizzare eventi straordinari; riguarda invece tutte le possibili situazioni che, in misura diversa, possono incidere sugli obiettivi aziendali. Così facendo diventa possibile portare alla luce le vulnerabilità presenti nell’organizzazione, analizzandone le cause, le conseguenze e i costi.
Il risk manager non si ferma all’identificazione del rischio. Da questa prima fase si passa alla mappatura dei rischi, attraverso la quale individuare le attività e le aree maggiormente esposte; ogni rischio viene poi valutato in base alla probabilità che si verifichi e all’impatto che potrebbe generare. Questa analisi permette di stabilire delle priorità e di definire le più efficaci, coerenti e mirate modalità di gestione, spaziando dall’eliminazione del rischio alla sua mitigazione, per arrivare fino al trasferimento a terzi (e quindi alle più diverse polizze aziendali).
L’evoluzione del rischio per PMI negli ultimi anni
Per dimostrare la cocente necessità di una buona strategia di risk management per la piccola impresa può essere prezioso ripassare velocemente la nostra storia recente. Effettivamente, fino al 2008, era possibile cullarsi nell’illusione che sì, in fondo in fondo la gestione del rischio risultasse utile solo per le grandi imprese. Fino a quel momento è stato infatti normale e perfino accettato, per la quasi totalità delle PMI, agire seguendo un approccio casuale, a braccio, affidandosi all’intuito e al buon andamento del mercato.
Poi è arrivata per l’appunto la crisi, con i lunghi periodi di stagnazione e di recessione perdurati fino al 2014, portando al fallimento di oltre 82mila aziende. Si è così capito in modo drammatico che qualsiasi azienda, anche la più piccola, può essere travolta in qualsiasi momento da fattori esterni, solo apparentemente lontani ed estranei. E questo è stato dimostrato dagli altri scossoni della nostra epoca: dalla pandemia alla crisi energetica, per arrivare fino alle sempre più aspre tensioni geopolitiche. Scenari complessi come questi possono influenzare molto negativamente l’economia di interi paesi, mettendo in ginocchio anche le piccole e microimprese.
La storia recente dimostra in modo lampante come sia necessario un impegno nel risk management per la piccola impresa: vediamo ora i rischi specifici delle realtà di dimensioni ridotte.
Il risk management per la piccola impresa: i rischi specifici
Come ben sa chi ha già approfondito le tecniche di base e le fasi di risk management, ogni impresa affronta rischi diversi, in base al tipo di attività, alla posizione geografica, alla formazione dei lavoratori, e via dicendo. È possibile dire anche che diverse dimensioni aziendali portano a differenti rischi.
È per esempio possibile affermare che la dimensione delle piccole aziende le rende più vulnerabili a eventi improvvisi, come variazioni del mercato, ritardi nei pagamenti o interruzioni nella catena di fornitura. Anche un singolo imprevisto, in tale prospettiva, può avere effetti immediati sull’equilibrio operativo.
Un elemento critico è la forte dipendenza da poche risorse chiave, in tutti i sensi. Molte PMI concentrano per esempio il proprio fatturato su pochi clienti, o si affidano a un numero limitato di fornitori, senza programmare alternative; allo stesso modo, competenze cruciali e importanti responsabilità sono spesso accentrate su poche persone. Talvolta bastano così delle dimissioni improvvise o degli infortuni per mettere seriamente in difficoltà una piccola impresa.
A tutto questo si aggiunge nella maggior parte dei casi una minore capacità di assorbire eventuali perdite economiche, per via di margini più ridotti e riserve limitate. Una situazione critica prolungata, superata con ridotto sacrificio dalle imprese più grandi, può rivelarsi quindi fatale per delle piccole e microimprese. Per capire il ruolo del risk management per la piccola impresa basta allora pensare alle conseguenze devastanti che potrebbero avere un fermo produttivo, il mancato pagamento di un ordine importante o ancora, il venir meno di uno o due fornitori centrali.
Il risk management per la piccola impresa: i vantaggi
Con una buona strategia di risk management per la piccola impresa diventa possibile governare l’incertezza, individuare nuove opportunità di crescita, rendere più solida la gestione delle operazioni quotidiane.
Vediamo ora più nello specifico i benefici del risk management per la piccola impresa:
- Maggiore stabilità: il più grande e il principale vantaggio della gestione del rischio per le imprese, grazie alla capacità di anticipare criticità e gestire meglio le situazioni impreviste;
- Più solida continuità aziendale: una buona gestione del rischio prende in considerazione anche l’interruzione dell’attività, riducendo al minimo questa occorrenza e prevedendo delle procedure per affrontarla al meglio;
- Tutela della liquidità: con una buona strategia di risk management è possibile evitare che singoli eventi negativi si traducano in tensioni finanziarie difficili o persino impossibili da sostenere;
- Decisioni più informate: i processi decisionali diventano più precisi ed efficaci, grazie a una visione chiara dei rischi e delle opportunità;
- Rafforzamento dei rapporti con banche, finanziatori e partner: un’azienda che costruisce una buona strategia di risk management viene vista come più organizzata e affidabile, migliorando l’accesso al credito, a investimenti e via dicendo;
La gestione del rischio è accessibile a tutti
Si è visto che la gestione del rischio è effettivamente importante anche per le realtà di dimensioni medie e ridotte, e si sono sottolineati i concreti benefici del risk management per la piccola impresa. A questo punto è bene sottolineare che gli strumenti per la gestione del rischio sono accessibili a tutte le aziende, così da permettere a tutte le realtà di analizzare i rischi e sviluppare delle efficaci procedure per ridurli, affrontarli e per l’appunto gestirli.
Nel caso delle piccole imprese, affidarsi a un consulente assicurativo esperto di risk management risulta senza dubbio la strada migliore: con il supporto di uno specialista esterno diventa così possibile avviare un nuovo corso nella gestione del rischio, iniziando con piccoli passi, individuando per ogni rischio la soluzione più adatta. E, come sottolineato nel mio ebook gratuito “Polizze intelligenti – Il nuovo approccio assicurativo per imprenditori consapevoli”, le polizze rappresentano soltanto l’ultima spiaggia, ipotizzando prima tutte le altre vie per gestire al meglio ogni rischio. Scarica l’ebook per conoscere il mio approccio, e contattami per avere una dritta sul risk management per la tua piccola impresa!
