Imprese e risk management

Il risk management come leva competitiva per le PMI

risk management come leva competitiva

Tempo di lettura: 5 minuti

L’importanza di vedere il risk management come leva competitiva

Si moltiplicano i fattori di rischio per le PMI. Non è catastrofismo, è l’oggettiva lettura dell’epoca in cui stiamo vivendo e lavorando, minacciata da disordini internazionali, conflitti su larga scala, crisi energetiche e sanitarie, nonché eventi meteorologici estremi sempre più frequenti. Ecco che allora le minacce che un’impresa deve affrontare quotidianamente sono effettivamente sempre di più, con la crescita dunque delle probabilità di essere colpiti all’improvviso lì dove ci si è fatti trovare del tutto scoperti: l’imprenditore non deve infatti temere solo l’incendio, il furto o l’infortunio, ma anche l’alluvione, l’interruzione delle forniture, la chiusura di un mercato di riferimento, e via dicendo. Risulta quindi chiaro oggi più che mai quanto il risk management possa essere incisivo per i risultati di un business, anche nel caso delle piccole e medie imprese. In questa guida approfondiamo quindi perché è ormai fondamentale interpretare il risk management come leva competitiva e strategica per le PMI.

Cos’è il risk management, in breve

Prima di vedere i vantaggi dello sfruttare il risk management come leva competitiva per le PMI vale la pena ricordare brevemente quali sono i punti saldi di questa attività. Si parla, sinteticamente, dell’insieme delle azioni che consentono di identificare, valutare e gestire i rischi che possono influenzare il raggiungimento degli obiettivi aziendali. Non si tratta però unicamente di prevenire eventi negativi o di “coprirsi le spalle”, quanto di adottare un approccio strutturato per prendere ogni decisione che possa avere ricadute sul business.

Riassunto cos’è il risk management per le PMI (argomento che approfondisco nel mio ebook gratuito per PMI dedicato alla scelta e all’ottimizzazione delle polizze per aziende) può essere utile sottolineare cosa invece non è, per evitare facili confusioni: non coincide con la sola gestione delle emergenze, non si esaurisce nella compliance normativa e non è un mero esercizio teorico riservato alle imprese più grandi. Al contrario, è un processo concreto e continuo che accompagna la strategia aziendale, aiutando a distinguere i rischi accettabili da quelli da mitigare o evitare.

Vediamo dunque perché è possibile guardare al risk management come leva competitiva per le PMI.

Il risk management come leva competitiva per le PMI: i vantaggi

Il risk management non deve essere percepito dalle aziende come un costo, ma come un investimento sul lungo termine, nella consapevolezza che l’operato di un risk manager può effettivamente aumentare le performance dell’azienda. Ecco alcuni benefici diretti:

  • Maggiore capacità decisionale: l’improvvisazione, le scelte ‘a pancia’, le decisioni basate su null’altro che l’intuito. Un business che desidera crescere e restare in salute non può puntellare la propria strategia sul caso, e questo è il primo importantissimo fattore che vede il risk management come leva competitiva per le imprese piccole e grandi. Gli strumenti tipici del risk manager permettono infatti di raccogliere dati, di costruire scenari, di calcolare le diverse probabilità, così da rendere ogni decisione più informata, più precisa, più corretta e lungimirante.
  • Continuità operativa, anche in contesti critici: lo vediamo ogni giorno, basta un nonnulla per mettere in crisi l’operatività di un’impresa. Spesso si tratta di fattori esterni, che sfuggono al nostro controllo: una controversa novità normativa, un conflitto bellico, una pandemia, una crisi di mercato. Compito di un consulente esperto in risk management è quello di identificare a priori le vulnerabilità dell’azienda rispetto a diversi scenari e predisporre dei piani di emergenza e di risposta, in modo da garantire la continuità operativa anche in situazioni molto complesse.
  • Velocità di reazione superiore: il concetto di fondo qui è molto semplice. Le imprese che possono contare su una buona strategia di risk management restano in piedi e produttive mentre i competitor perdono terreno o si fermano del tutto. È dunque facile interpretare il risk management come leva competitiva per le imprese, che possono così evitare paralisi o reazioni tardive. E sì, nella nostra epoca, segnata da mercati volatili e nuovi rischi, la velocità di adattamento (grazie a dei piani preventivi) è essenziale.
  • Migliore rapporto con banche, investitori, partner e clienti: un’azienda che conosce i propri rischi, che prende delle decisioni informate, che non si fa pescare in fallo, mantiene intatta la propria solida immagine, e trasmette affidabilità. Diventa quindi più facile costruire rapporti basati sulla fiducia con i propri clienti, ma non è tutto qui; migliorano anche le relazioni con il sistema bancario e aumenta la credibilità verso gli investitori e i partner, facilitando inoltre l’accesso al credito (con condizioni migliori, visto il rischio minore).
  • Capacità di individuare tempestivamente nuove opportunità: ultimo importante fattore che spinge a vedere il risk management come leva competitiva è la maggiore capacità di leggere il contesto e il mercato. Si riesce così a individuare prima degli altri i segnali di debolezza del proprio settore, le nuove esigenze e preoccupazioni dei clienti, l’approssimarsi dei cambiamenti normativi, e via dicendo.
  • Riduzione e ottimizzazione dei costi assicurativi: una buona gestione del rischio permette di diversificare gli strumenti messi in campo per proteggere l’azienda, e mette in mano all’imprenditore tutte le informazioni necessarie per avere polizze su misura, senza pagare un euro in più per coperture non necessarie.

Risk management e strategia aziendale: quando prevenire significa crescere

In molti casi vedere il risk management come leva competitiva per piccole e medie imprese vuol dire cambiare diametralmente la propria visione della gestione del rischio. Chi non conosce il ruolo del risk manager pensa che gestire il rischio equivalga a fare meno, a contenere l’azione, ad azzoppare la corsa verso la crescita dell’azienda. Come visto invece si parla di analizzare i diversi rischi, di valutarne i relativi impatti, di indirizzare le decisioni in modo più corretto ed efficace, di leggere gli scenari futuri, per poter fare di più, in modo più proattivo e più sicuro.

Risk manager e consulente assicurativo per PMI: una strategia chiara ed efficace

Come si è ben compreso il ruolo del risk management non è bloccare l’innovazione, quanto invece aiutare l’imprenditore a distinguere tra rischi accettabili e rischi eccessivi, definendo su quali iniziative vale davvero la pena investire tempo e risorse. Avvalersi di un consulente esperto in risk management è dunque prezioso, anche e soprattutto sapendo che in questo campo non è possibile copiare le strategie altrui: ogni azienda affronta infatti rischi diversi, richiedendo di conseguenza soluzioni di volta in volta differenti.

Vuoi mettere in campo una strategia di risk management per la tua impresa? Contattami: la mia consulenza assicurativa si fonda su un’attenta analisi e gestione del rischio, a partire da una mappatura completa capace di garantire la stabilità del business e di supportare al meglio ogni futura decisione. E ricordati di seguirmi sui social, per non perderti nessun approfondimento come questo: mi trovi su Facebook, Instagram o LinkedIn.