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Mutui abbinati a polizze: e ora che il Tar ha annullato le multe?

Mutui abbinati a polizze

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Il Tar ha annullato quasi tutte le sanzioni alle banche per la questione polizze

Lo scrivevo sulle pagine di questo blog all’inizio del 2020: Unicredit, Bnl, Intesa Sanpaolo e Ubi, ovvero quattro giganti del mondo bancario italiano, erano stati sanzionati duramente dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato, la quale aveva rilevato una pratica commerciale scorretta relativa ai mutui abbinati alle polizze. Di cosa si trattava? L’autorità aveva riscontrato delle irregolarità nella vendita di polizze abbinate ai mutui, affermando, in estrema sintesi, che gli istituti di credito avevano condizionato la concessione dei mutui alla sottoscrizione di precise polizze assicurative offerte dal medesimo gruppo bancario. Non si trattava peraltro della prima volta: nel caso di Intesa Sanpaolo, BNL e Unicredit si trattava di una riproposizione di quanto già successo non molto tempo prima. Pochi giorni fa, però, il TAR del Lazio ha deciso di annullare le multe nei confronti di 3 di questi istituti di credito. Per quale motivo? E che succede ora sul fronte dei mutui abbinati alle polizze? La decisione del Tribunale amministrativo regionale potrebbe creare ora un po’ di confusione, soprattutto nei confronti di chi proprio in queste settimane sta facendo delle richieste di mutuo: vale quindi la pena ripassare quali sono le polizze obbligatorie sui mutui, sottolineare cosa possono fare e cosa non possono fare le banche nel presentare le proprie assicurazioni, e ricordare gli elementi fondamentali da considerare nella scelta del proprio consulente assicurativo.

Le polizze obbligatorie sui mutui: un ripasso

Desidero iniziare con un veloce ripasso sulle polizze obbligatorie al momento della sottoscrizione di un impegno bancario come un mutuo: alcune lo possono essere davvero, altre sono fortemente consigliate. Alla base della stipula di un contratto di finanziamento, il richiedente deve fornire alla banca delle garanzie sufficienti, così da proteggere l’istituto di credito dal rischio di inadempienza. Sulla necessità di queste garanzie non ci possono essere ovviamente dubbi. Ebbene, in alcuni casi, per tutelare la banca, possono essere previste delle assicurazioni. Ma occhio: l’unica assicurazione effettivamente obbligatoria nel momento in cui si richiede un mutuo per l’acquisto di una casa è la polizza incendio e scoppio, la quale per l’appunto va a difendere il proprietario, l’immobile posto a garanzia del mutuo e di conseguenza la banca da eventi diversi, dall’incendio all’esplosione, passando per fulmini e scoppi di diverso tipo. La normativa italiana non prevede invece nessun obbligo per altre polizze, quali per esempio la polizza vita, la polizza invalidità totale permanente e via dicendo. Va però detto che qualunque banca è libera di assoggettare l’erogazione del mutuo alla stipula di tali polizze. E arriviamo così al punto cruciale: in nessun caso – si parli di polizze obbligatorie o facoltative – la banca può obbligare il richiedente a stipulare una precisa polizza, essendo al contrario obbligata ad accettare incondizionatamente una analoga copertura individuata dal cliente.

Le banche e i mutui abbinati a polizze la decisione del Tar

Bene, ora conosciamo le basi di partenza per comprendere quello che è accaduto al Tar del Lazio. In poche parole il Tribunale del Lazio ha deciso di ribaltare in buona parte la decisione presa dall’Antitrust, annullando la multa inflitta a tre delle banche sanzionate. L’unica sanzione confermata è quella che è stata inflitta a Unicredit (4.750.000 euro), mentre i giudici amministrativi hanno annullato le multe inflitte a Ubi Banca (3.750.000euro), Intesa Sanpaolo (4.800.000 euro) e Bnl (4.000.000 euro). È bene a questo punto capire la motivazione del Tar del Lazio, che è partito con la premessa per cui la commercializzazione delle polizze in abbinamento all’erogazione di un mutuo «è consentita dalla normativa di settore, a condizione che siano rispettate talune specifiche prescrizioni a tutela della libertà negoziale del consumatore». In base a questo presupposto, i giudici hanno accolto i tre ricorsi da parte dei gruppi bancari, accogliendo le censure “di eccesso di potere per carenza di motivazione e istruttoria”. Stando al TAR, «l’Agcm non ha tenuto in considerazione, nell’effettuare le valutazioni di sua competenza, i plurimi presìdi adottati dalla Banca in conformità alla normativa specifica di settore, per tutelare i consumatori in occasione della vendita abbinata mutui/polizze». Le prove presenti non sarebbero quindi sufficienti a individuare nel comportamento (da parte delle tre banche) «quel carattere di indebita coartazione della volontà dei consumatori che caratterizza le condotte qualificabili come aggressive». Cosa che invece non si può dire per quanto riguarda Unicredit, caso in cui la sanzione è stata confermata.

Mutui abbinati a polizze in banca: e ora cosa succede?

Quali conseguenze avrà l’annullamento delle sanzioni relative alle pratiche scorrette dei mutui abbinati a polizze? Personalmente, non penso che questa decisione verrà interpretata come un “via libera” da parte degli istituti di credito, i quali proprio per via della persistenza della sanzione a Unicredit hanno conferma della gravità della pratica commerciale aggressiva dei mutui abbinati a polizze “obbligatorie”. Detto questo, non ho nessuna remora nell’affermare che, quando svolto con professionalità, trasparenza e soprattutto con competenza, il servizio assicurativo offerto dagli istituti di credito può certamente essere di buon livello: la possibilità di stipulare una polizza assicurativa direttamente con la banca in cui si sta richiedendo un mutuo non è quindi da scartare a priori, valendo sempre la pena considerare tutte le offerte provenienti da soggetti esperti e affidabili. Diventa importante sottolineare il fatto che le banche non possono obbligare i richiedenti finanziamento ad accettare la propria polizza assicurativa, e anzi, per effetto del Decreto Liberalizzazione, sono obbligate a presentare ai richiedenti almeno due preventivi effettuati da compagne assicurative differenti, senza nessun legame con il gruppo bancario.

Le cose da sapere prima di stipulare una polizza in banca

Ecco quindi quali sono le cose indispensabili da sapere prima di stipulare una polizza con una banca al momento della richiesta di un finanziamento. Si sa, soprattutto quando si chiede un mutuo per l’acquisto di una casa, le cose che frullano in testa sono davvero tante, e per questo è bene avere in mente uno schema abbastanza chiaro:

  • Prima di tutto, è bene ricordare che nel caso dei mutui abbinati a polizze in banca, non si può essere in nessun caso obbligati a sottoscrivere il prodotto assicurativo proposto dall’istituto di credito
  • Non va trascurato il fatto che, molto spesso, i prodotti assicurativi proposti dagli istituti bancari risultano più cari rispetto a quelli analoghi presenti sul libero mercato
  • È bene ricordare che il richiedente finanziamento è tutelato dalle legge anche in questo passaggio, dovendo quindi avere il tempo necessario per valutare e confrontare diverse offerte aggiuntive rispetto a quella che la banca – in modo assolutamente legittimo – propone in prima battuta.
  • Infine, è bene tenere in considerazione che non sempre chi gestisce le pratiche relative ai mutui presenta delle reali e approfondite competenze in campo assicurativo e consulenziale, senza dimenticare inoltre che non sempre una banca possiede al suo interno una vera e propria struttura assicurativa, dedicata quindi esclusivamente alla gestione delle pratiche assicurative (e quindi al confronto sui prezzi, servizi, condizioni assicurative, gestione dei sinistri e via dicendo). Il rischio è quindi quello di affidarsi a un impiegato “tuttofare” che, per la natura stessa del suo lavoro, non può vantare le competenze necessarie per offrire una consulenza e un’assistenza assicurativa di qualità.

Il diritto di recesso dalla polizza assicurativa

Restando sul tema dei mutui abbinati a polizze in banca, vale la pena ricordare che anche in questo caso vige il diritto di recesso, ovvero il diritto di ripensamento nei giorni immediatamente successivi alla firma dell’accensione del mutuo con annesse polizze. In questo modo si ha la possibilità di assicurarsi al tempo stesso sia il finanziamento desiderato, sia la migliore polizza assicurativa, anche dopo aver già effettuato una scelta “distratta”.

Come scegliere il consulente assicurativo

Arrivati a questo punto, si dovrebbe aver compreso che di per sé non c’è niente di male nell’accettare la proposta di polizza assicurativa fatta dalla banca, a patto di non essere “obbligati” a farlo, oppure di confrontare realmente questa polizza con quelle presenti sul mercato e di avere la certezza di parlare con un professionista con delle reali competenze in campo assicurativo, e non solo finanziario.
Occhio: questo non vuol dire, purtroppo, che rivolgersi al solo settore assicurativo per delle polizze da abbinare a dei mutui sia già di per sé una garanzia di avere il meglio del meglio. Anche qui è bene aumentare il livello di attenzione, individuando il professionista che si ritiene più qualificato, che possa effettivamente rivestire il ruolo di “protettore” dei beni dei famiglia o della propria azienda. Meglio quindi non basarsi sul caso, sul solo passaparola, sull’insistenza di un professionista e via dicendo, sapendo che dietro alla consulenza si nasconde sempre e comunque un guadagno.

L’importante è quindi affidarsi a un consulente assicurativo effettivamente competente, con un’esperienza comprovata, che sappia guardare prima di tutto alla tutela dell’assicurato. Stai cercando una polizza efficace da affiancare al tuo mutuo? Contattami, e non dimenticarti di seguirmi sui social media, – FacebookLinkedIn Instagram – per non perderti nessun suggerimento come questo!

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