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Danni da maltempo, i più temuti dagli italiani

danni da maltempo

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Danni atmosferici sempre più frequenti

Mercoledì scorso sul mantovano orientale si è abbattuto un violentissimo temporale, con grandine e raffiche di vento oltre i 100 chilometri orari: tanti gli alberi caduti, e persino un camion ribaltato, con diversi danni da maltempo. Un po’ dappertutto questo giugno è iniziato nel segno del meteo un po’ pazzo, con piogge intense che nelle settimane scorse hanno colpito in particolar modo la Lombardia, il Veneto, il Friuli, il Piemonte, il Trentino, l’Emilia-Romagna e la Toscana. Dati alla mano, si dice che Milano non abbia conosciuto un maggio così piovoso per almeno 170 anni: in effetti Seveso e Lambro sono esondati allargando interi quartieri. Certo, l’anno scorso era andata persino peggio, con i drammatici eventi alluvionali che avevano colpito l’Emilia Romagna e le Marche, con tetti scoperchiati e trombe d’aria. Ma non ci sono dubbi: le bombe d’acqua tardo primaverili non possono far dormire sonni tranquilli, dimostrando ancora una volta quanto il cambiamento climatico in corso stia rendendo sempre più frequenti gli eventi meteorologici estremi. Ma come proteggersi in modo efficace dai danni da maltempo, mettendo in sicurezza la propria casa e il proprio patrimonio? In questo articolo approfondiamo il tema dei danni atmosferici e delle polizze pensate per contrastarli.

L’Europa nella morsa degli eventi meteorologici estremi

Per avere una visione completa sull’effettiva frequenza dei danni da maltempo, è bene allargare lo sguardo. Non si tratta solo del temporale nel mantovano, non solo delle trombe d’aria in Abruzzo, non solo del nubifragio di giovedì sul Gargano: l’intera Europa sta affrontando danni da maltempo sempre più frequenti e sempre più importanti. Ad avere la peggio è l’Europa mediterranea, ma neanche più a nord si è risparmiati. Basti pensare al fatto che in un solo giorno, due settimane fa, nelle regioni della Baviera e del Baden-Württemberg, si è riversata la stessa quantità di pioggia che di solito cade in un mese intero; in una situazione simile gli argini dei fiumi Reno, Neckar e Paar hanno ceduto, sommergendo intere città, con diverse vittime e innumerevoli danni da maltempo. Insomma, non si parla più di eventi meteorologici estremi sporadici, quanto invece di eventi sempre più ricorrenti. Stando al Servizio Copernico per i Cambiamenti Climatici, in effetti, l’anno scorso in Europa sono stati registrati il 7% in più in più rispetto alla media; ancora peggio, almeno un fiume su tre nei 12 mesi ha superato la soglia di alluvione definita “elevata”, con il 16% della rete fluviale europea oggetto di esondazioni classificabili “gravi”.

La preoccupazione per i prossimi mesi

E dopo il maggio piovoso e l’inizio giugno all’insegna dei temporali, quale estate aspetta gli italiani? Ovviamente è difficile fare previsioni oltre i 5-10 giorni. I dati del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine suggeriscono un’estate molto calda, a ripetere quanto accaduto l’anno scorso, con temperature ben al di sopra della media; e si sa, con l’aumento delle temperature diventano più probabili gli eventi meteo estremi, come grandinate e forti temporali, causati in primis dall’arrivo di aria fresca e instabile dall’Atlantico o dal Nord Europa.

In linea generale l’andamento è insomma chiaro: i cambiamenti climatici rendono i danni da maltempo sempre più probabili.

I timori più frequenti degli italiani secondo Censis

Coerentemente con quanto detto fin qui, i danni da maltempo figurano tra i principali timori degli italiani. Anzi: stando al 57° rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese, nella classifica dei timori più frequenti i cambiamenti climatici si posizionano al primissimo posto, con l’84% degli italiani che teme il clima impazzito, che negli ultimi anni si è mostrato sempre più ostile. Seguono, per completezza, le crisi socio-economiche, la pressione migratoria, le conseguenze sociali della guerra e la siccità.

Cosa si intende per danni da maltempo

Ma di cosa hanno paura nel concreto gli italiani? Quali sono i danni da maltempo che i cambiamenti climatici stanno rendendo sempre più frequenti? Si parla tendenzialmente dei danni provocati da:

  • Alluvioni, per via delle piogge torrenziali;
  • Inondazioni, per via dello straripare di fiumi e torrenti;
  • Tempeste, con raffiche di vento che possono danneggiare seriamente le abitazioni;
  • Grandine, con i chicchi di ghiaccio che possono danneggiare vetrate, lucernari e persino tegole;
  • Frane, stimolate dalle precipitazioni intense, con massi e sedimenti che possono riversarsi sulla casa danneggiandola o distruggendola;
  • Slavine, con enormi moli di neve che, per via del cambiamento di temperatura, si risersano verso valle.

Si capisce quindi che i danni da maltempo possono avere la più diversa natura. Dal lucernario rotto alle tegole volate nel giardino, per arrivare fino alle pareti incrinate, alle case scoperchiate, ai primi piani allagati o travolti da masse di fango.

Come proteggersi dai danni da maltempo: la polizza casa fenomeni atmosferici

Ma come proteggersi di fronte alle alluvioni, alle slavine, alle tempeste? Come vedremo tra poco, qualche accorgimento esiste per proteggere la propria abitazione, ma è anche vero che in gran parte siamo inermi contro i danni da maltempo. Ecco che allora è bene proteggersi selezionando delle soluzioni assicurative capaci di coprire i costi successivi: pensiamo ai costi della riparazione di un tetto, ai costi della sostituzione di un lucernario, ai costi di sistemazione di una casa alluvionata, a quelli per la sistemazione degli infissi dopo che un albero del giardino si è sradicato distruggendo le finestre di un’intera facciata, e via dicendo. La soluzione più adatta è l’assicurazione casa eventi atmosferici, la quale può essere declinata, va sottolineato, in diversi modi, andando a risarcire il proprietario per determinati danni causati da fenomeni atmosferici particolarmente intensi.

Come anticipato, la polizza contro i danni da maltempo può essere costruita in diversi modi, inserendo più o meno garanzie, con diversi limiti a livello di franchigia e di massimali. Per questo motivo è bene affidarsi a un consulente assicurativo esperto come me per stipulare la più adatta tra le assicurazioni casa per eventi atmosferici, inserendo solo le garanzie necessarie in base all’effettiva situazione dell’immobile e ai concreti rischi che questo deve affrontare.

Come proteggersi dai danni atmosferici: la prevenzione è fondamentale

Si è anticipato poco fa che ci sono alcune azioni utili per prevenire almeno in parte i danni da maltempo. Penso per esempio ad azioni come:

  • chiudere tutte le finestre e tutte le porte, abbassando le tapparelle o chiudendo le persiane;
  • riavvolgere tutte le tende da sole;
  • quanto possibile, portare le automobili al riparo;
  • staccare la spina a tutti gli elettrodomestici di valore;
  • assicurare i vasi e i mobili in giardino o portarli al coperto;
  • pulire regolarmente le grondaie;
  • valutare la stabilità degli alberi presenti in giardino.

Come si può vedere, al di là degli interventi di manutenzione regolare, tutto sta nell’intervenire tempestivamente quando gli eventi meteorologici estremi sono in arrivo: per questo motivo le migliori compagnie assicurative hanno iniziato a offrire ai propri assicurati un servizio di avviso in caso di probabili eventi meteorologici di forte intensità, così da metterli nelle condizioni di ridurre le probabilità di danni da maltempo.

Di fronte a eventi meteorologici particolarmente intensi, però, non c’è prevenzione che possa mettere totalmente al sicuro un edificio. Perciò, in questa epoca di forti e veloci cambiamenti climatici, è bene proteggersi con una polizza casa eventi atmosferici estremi. Contattami per avere un supporto esperto per stipulare la soluzione assicurativa più adatta alla tua casa. E non scordare di seguirmi su LinkedIn, su Instagram oppure su Facebook.

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