Imprese e risk management

Case Study: Il valore di un riassetto assicurativo al momento giusto

riassetto assicurativo e interruzione attività

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Un complesso ecosistema di dipendenze: la rete intorno all’azienda

Dal punto di vista del risk management, ci sono tanti punti di vista diversi dai quali guardare a un’impresa. Certo, si può farlo in modo assolutamente generale, guardando a quell’organizzazione come a un’attività economica organizzata ai fini della produzione e della vendita di beni o di servizi; ma di certo la lente della gestione del rischio spingerà a vederla anche come un’organizzazione esposta a una gamma ampia e diversificata di opportunità di crescita e, inevitabilmente, a rischi di decrescita anche improvvisa, per via magari di una prolungata interruzione attività causata da terzi.

 Ma quali sono i rischi che possono effettivamente minacciare un’impresa in tal senso? Il risk manager sa bene che sono i più diversi. Si spazia dalle calamità naturali alle disattenzioni che portano a infortuni anche gravi, dagli attacchi informatici al furto di macchinari, per arrivare fino a fattori legati alla geopolitica. Altre volte ancora l’interruzione attività improvvisa può essere causata direttamente da chi fino a quel momento era visto come un alleato prezioso dell’impresa, ovvero da un fornitore chiave. Ecco che allora ci si accorge – magari troppo tardi – che l’impresa è al centro di un complesso e ramificato ecosistema di dipendenze, dipendenze che però non dovrebbero mai essere eccessive e senza reali alternative. È infatti possibile guardare a questa “rete” di connessioni anche come una catena, la quale come si dice sempre “è forte tanto quanto il suo anello più debole”. E se l’anello rappresentato dal fornitore più importante fosse in realtà anche il più fragile?

La storia di Mario e il valore di un riassetto assicurativo al momento giusto

Per spiegare quanto un’eccessiva dipendenza inter-organizzativa possa essere rischiosa per un’azienda, e per dimostrare quanto un riassetto assicurativo fatto al momento giusto possa essere utile, voglio raccontarti la storia di Mario (sì, il nome è di fantasia) ovvero di un imprenditore operativo in Trentino che seguo da alcuni anni, con lo sviluppo progressivo di un’efficiente strategia di gestione del rischio.

Ecco, riferendosi all’interruzione attività conosciuta un po’ di tempo fa, Mario durante la nostra ultima call mi ha detto che “Se ripenso a quello che è successo, non riesco a immaginare cosa sarebbe potuto accadere senza l’analisi dei rischi fatta insieme”. 

Ma cos’era successo? Un incendio aveva forse distrutto il suo magazzino? Una frana aveva forse travolto il suo laboratorio? Un hacker aveva forse azzerato il suo sistema informatico, magari dietro riscatto? Niente di tutto questo. Molto semplicemente, un fornitore aveva smesso di punto in bianco di consegnare un prodotto.

Detta così potrebbe sembrare una cosa semplice, tutt’altro che un ostacolo insuperabile. Peccato che, per anni, quello era stato l’unico fornitore preso in considerazione da Mario per la fornitura di un componente essenziale per la realizzazione dei suoi prodotti.

E a questo Mario non aveva mai pensato, per l’appunto. Fino a quando, tre anni fa, abbiamo fatto insieme un’analisi approfondita, ovvero una mappatura completa dei rischi ai quali l’impresa risultava esposta. Molti di questi erano noti a Mario, seppure magari talvolta con una stima errata della gravità dell’eventuale danno oppure della frequenza di accadimento.

Un rischio importante era però stato trascurato completamente fino a quel momento: per l’appunto, il fatto di dipendere da un unico fornitore per un componente fondamentale.

Non appena individuato questo rischio, si è proceduto in due direzioni per mitigarlo e per mettere al sicuro l’azienda. Da una parte Mario si è mosso per ridurre la dipendenza da quel fornitore, agendo sia sulla propria produzione che sulla rete di fornitori per avere delle alternative; dall’altra è stato messo in campo un riassetto assicurativo per avere una copertura su misura per interruzione attività, sapendo che questa sarebbe comunque stata una possibilità.

E per l’appunto poco tempo dopo ciò che era stato individuato come possibile è effettivamente successo: per via del sommarsi di fattori differenti, il fornitore è andato incontro a un blocco produttivo, che in un effetto domino avrebbe potuto portare a un interruzione attività prolungata e drammatica per l’impresa di Mario.

Così non è stato, grazie per l’appunto al lavoro fatto a livello di mappatura del rischio, di mitigazione e di riassetto assicurativo. “Se non l’avessimo fatto, quando il nostro fornitore ha avuto un blocco produttivo, saremmo stati fermi per mesi, con danni incalcolabili” ha ricordato Mario.

Grazie alla diversificazione dei fornitori l’interruzione attività è stata però breve, e in ogni caso i giorni di blocco sono stati risarciti, permettendo all’impresa di mantenere i suoi impegni nei confronti dei dipendenti, dei collaboratori e dei clienti stessi.

La copertura per interruzione attività

Mario lo sa bene, e non manca di ripeterlo quando ci sentiamo: la mia consulenza ha salvato la sua azienda, anche grazie al supporto assicurato prima e dopo la crisi, fino alla completa ripresa.

Proprio questo evento mi ha portato a riconoscere ancora maggiore valore alla polizza contro i danni per interruzione attività, strumento che consiglio caldamente a tutti i miei clienti. E tu, hai preso in considerazione un’assicurazione Business Interruption per la tua impresa? Contattami, e vedremo insieme quanto la tua azienda è effettivamente esposta a un rischio di questo tipo. E non dimenticarti di seguirmi su Facebook,  su LinkedIn oppure su Instagram!