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Quando l’auto ferma va assicurata?

obbligo polizza: auto ferma va assicurata?

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L’auto ferma senza polizza assicurativa

Tutti sappiamo che qualsiasi autoveicolo circolante deve obbligatoriamente essere assicurato. È un dovere assodato e riconosciuto, e persino condiviso, poiché tutti capiscono facilmente i rischi che ci potrebbero essere nel circolare su strade che ammettono dei veicoli senza polizza auto. Basti peraltro pensare al fatto che, con ogni probabilità, tra poche settimane scatterà l’obbligo di assicurazione (oltre che di casco) anche per i tantissimi monopattini elettrici che sfrecciano nelle nostre città. Ma quando un un’automobile deve effettivamente essere coperta da polizza? Per esempio, un’auto ferma va assicurata? Un tempo si sarebbe potuto rispondere semplicemente di no, rimandando l’obbligo assicurativo alle sole automobili in circolazione. Successivamente è stato sottolineato che qualsiasi autoveicolo, anche fermo, ma in luogo pubblico, doveva essere assicurato. Ora le cose sono cambiate ulteriormente: l’auto ferma va assicurata anche quando si trova in un cortile non pubblico. A cambiare le carte in tavola è stato il Decreto legislativo 184/2023, entrato in vigore a partire dal 23 dicembre 2023. Vediamo quindi quando l’auto ferma va assicurata obbligatoriamente!

Obbligo assicurazione automobili parcheggiate: cosa è cambiato

L’obbligo di assicurazione per le automobili ferme, eventualmente anche in cortili privati, non è arrivato all’improvviso. Tutto è infatti partito nel 2021, con la direttiva UE 2188, pubblicata il 2 dicembre 2021, che estendeva per l’appunto l’obbligo di copertura assicurativa a tutti i veicoli tenuti fermi, anche in aree private. L’Italia, da parte sua, non ha fatto altro che recepire e applicare la normativa, che è legge già dal 23 dicembre. Va detto che la notizia che l’auto ferma va assicurata ha portato parecchia confusione, nonché a un sacco di domande. Non è poi infatti così raro avere a che fare con un veicolo fermo. Pensiamo alla “vecchia” auto parcheggiata in cortile in attesa di venderla, al veicolo ereditato da un parente, all’auto parcheggiata nel cortile da un familiare che, magari, sta facendo un periodo di lavoro all’estero, o che per via di un infortunio non potrà guidare per mesi. Ecco, prima del 23 dicembre, queste auto – se parcheggiate in un cortile privato – potevano restare senza assicurazione, senza nessun problema. Ora, invece, quelle stesse auto – nel 90% dei casi – sono obbligate a mostrare una polizza.

Si potrebbe pensare: ma un’auto parcheggiata in un cortile non può fare un incidente, né può essere fermata a un posto di blocco dei Carabinieri. Ma si sa, quando viene introdotto un obbligo, i controlli sono sempre lì a venire. Non va poi dimenticato che è stato citato il concetto di “rischio statico”, e quindi della possibilità che un veicolo fermo, con la sua sola presenza, arrechi dei danni: viene per esempio da pensare a dei bambini che, giocando vicino a una vecchia automobile, si graffiano o si tagliano. Ma non è tutto qui: pensiamo a un’auto ferma in un cortile privato, non assicurata: nel caso in cui, spostando il detto veicolo da un posteggio all’altro, si urtasse una persona o un altro veicolo? In quel caso il danno ci sarebbe, così come la richiesta di risarcimento, senza però nessuna copertura assicurativa. E cosa accadrebbe se qualcuno utilizzasse quello stesso veicolo, non assicurato, contro la volontà del proprietario, finendo per causare un incidente?

Quando l’auto ferma va assicurata, e quando no

Un’interpretazione superficiale del decreto potrebbe far pensare che qualsiasi auto ferma vada assicurata, a prescindere dalle sue condizioni e dal luogo. Ma attenzione: nel Decreto legislativo 184/2023 si parla di obbligo per le “zone il cui accesso è soggetto a restrizioni”. Di quali zone si sta parlando? Ovviamente di ogni area pubblica, e sì, anche del cortile di un condominio. Il quale di certo è privato, ma non tale da impedire il passaggio di altre persone. Ma cosa accade nel momento in cui quello stesso veicolo risulta parcheggiato non nel cortile di un condominio, quanto invece nel vialetto di una villa privata, oppure all’interno di un box chiuso, o ancora, all’interno di un recinto? Ebbene, in questi casi l’obbligo non scatta, poiché non esiste l’effettivo rischio di causare danni, perlomeno fino a quando il veicolo resterà in un’area chiusa, privata e invalicabile.

Ci sono altre eccezioni all’obbligo di assicurazione per le auto ferme. Nessuna polizza obbligatoria è prevista per esempio per i veicoli demoliti, ritirati oppure esportati, né per le automobili sprovviste di parte essenziali del motore. Occhio, però: l’assenza di una parte del propulsore non è un permesso per eliminare totalmente la polizza dall’orizzonte. Il “non funzionamento” del veicolo permette di avere una sospensione dall’obbligo di assicurazione fino a 10 mesi nell’anno di validità della polizza, che diventano 11 nell’eventualità di un veicolo storico. La stessa auto oggetto di radiazione dal PRA non ha più l’obbligo di essere assicurata, ma va detto che tale veicolo non potrà mai più sostare in luogo pubblico o privato aperto al pubblico.

Va ricordato, in chiusura, che chi viene beccato senza assicurazione – in presenza dell’obbligo – oppure con una polizza falsa è tenuto a pagare una sanzione che parte dagli 866 euro. All’ammenda si somma la decurtazione di punti dalla patente ed eventualmente il sequestro del mezzo.

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