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Assicurazione per il cane: come funziona?

Assicurazione per il cane

I cani nelle famiglie italiane sono 7 milioni

Non è un caso se viene identificato come il miglior amico dell’uomo. Parliamo di un animale fedele, giocherellone, che ama stare all’aria aperta e che contribuisce al benessere fisico di che se ne prende cura. E non è tutto qui: è un animale socievole, che non di rado spinge il padrone a fare nuove amicizie. Non stupisce scoprire che i cani nelle famiglie italiane siano ben 7 milioni. E il bello è che il numero continua a crescere, tanto è vero che nel 2015 si contavano poco più di 6 milioni di cani! Oggi, grazie all‘obbligo di registrazione all’anagrafe canina regionale, è possibile infatti avere dei dati precisi sulla quantità di cani presenti nelle diverse regioni. Qui, nella sola provincia di Trento, si contano la bellezza di 94.000 cani registrati: quasi un cane ogni 5 persone! Per questo, nel mio lavoro di consulente assicurativo a Riva del Garda, mi trovo sempre più spesso a parlare dell’assicurazione per il cane. Vediamo di cosa si tratta!

La necessità di un’assicurazione per il cane

Chi possiede un cane deve anche essere consapevole del fatto che quel cucciolo adorabile, in certe situazioni, potrebbe fare dei danni, spesso per la semplice volontà di giocare. Pensiamo al vaso rotto per una coda fin troppo scodinzolante, pensiamo al tappeto d’ingresso dei vicini mangiucchiato, ma pensiamo anche a una caduta causata da un movimento troppo irruento, o di eventuali casi più gravi, di morsi nei confronti di altri animali come nei confronti di altre persone. In situazioni simili, nella maggior parte dei casi, scatta la necessità di risarcire i danni fatti dal proprio animale domestico. Per questo motivo è bene prevenire i danni, stipulando un’assicurazione per il cane. Ma quale polizza è necessario scegliere per i propri animali domestici? Quali sono i danni che devono essere sempre risarciti? E quale tipo di assicurazione copre anche i danni che non sono stati fatti dal proprio cane?

Quando è necessario risarcire i danni fatti da un animale domestico?

Capita molto spesso di leggere sui giornali di incidenti in cui vengono chiesti dei risarcimenti ai proprietari dei cani. Talvolta si rasenta il ridicolo: si pensi a quelle situazioni assurde in cui dei ladri d’appartamento sono arrivati a chiedere il risarcimento dei danni causati da un morso del cane trovato in casa!
Per capire quando è necessario risarcire i danni causati da un cane o da un altro animale domestico, dal gatto al cavallo, è necessario guardare al Codice Civile. L’articolo 2502, per esempio, ci dice che il responsabile dei danni è “il proprietario di un animale o chi se ne serve per il tempo in cui lo ha in uso”. Questa definizione – che risente ovviamente dei tempi in cui gli animali venivano usati per aiutare l’uomo nei lavori agricoli – ci tornerà utile anche più avanti, quando parleremo delle responsabilità di chi ha un cane “in prestito”. Ma va sottolineato che, sempre interpretando correttamente il Codice Civile, i danni vanno risarciti solo quando sussiste il nesso di casualità tra evento lesivo ed evento materiale. Se un cane non partecipa attivamente alla produzione del danno, non è possibile chiedere un risarcimento: una persona che inciampa su un cane accovacciato, per esempio, non potrà richiedere alcun rimborso dei danni. Va peraltro detto che, nel caso di un cane aizzato contro il danneggiato, non si dovrà ritenere il cane come cagionatore del danno, il quale sarà stato provocato dall’aizzatore, che potrebbe essere diverso dal responsabile del cane. E ancora, non è da ritenere passibile di risarcimento il danno frutto del puro caso fortuito, e quindi figlio di un fattore esterno imprevedibile, eccezionale e inevitabile.
Nella maggior parte dei casi, comunque, la responsabilità dei danni causati da un animale domestico ricade sul proprietario: da qui l’importanza di poter contare su un’assicurazione per cani.

L’assicurazione per il cane, spiegata

Cos’è l’assicurazione per il cane? Parliamo di una particolare garanzia di responsabilità civile che va a coprire i danni a cose o a persone causati dai nostri amici a quattro zampe, dei quali come si è visto il padrone è responsabile civilmente. Nel concreto, assicurare il proprio cane non è per nulla diverso dall’assicurare la propria auto o la propria casa. Basterà leggere attentamente il set informativo fornito dalle diverse compagnie assicurative e, in base alle proprie esigenze in fatto di copertura, di limiti, di franchigia e di premio, scegliere la soluzione assicurativa più adatta.
Una classica assicurazione per il cane copre non solo i danni causati ad altre persone, ma anche quello causati a dei beni altrui o a degli animali altrui. Va detto che la copertura è valida non solo quando il cane è nelle mani del proprietario dichiarato o del firmatario della polizza; l’assicurazione va a risarcire anche gli eventuali danni fatti mentre il cane è affidato ai parenti e agli affini, nonché ad altre persone che si rendono disponibili a occuparsi dell’animale durante l’assenza del proprietario.
Con una normale polizza assicurativa per cani, invece, non sono coperti i danni causati dall’animale domestico alle proprie cose o alla propria persona, nonché ai propri familiari.

E se i danni sono stati fatti da un cane che non è tuo?

Cosa succede se i danni sono stati fatti da un cane che non è il tuo? Prendiamo un caso classico: un nostro amico o un nostro collega decide di partire per le vacanze. Sapendo che noi amiamo gli animali, chi chiede di prenderci cura del suo cagnolino per una settimana. Ecco allora che due volte al giorno passeremo a prenderci cura dell’animale, portandolo a fare delle belle passeggiate. E se durante una passeggiata al parco il cane dovesse far cadere un bambino, o magari un’anziano, procurando lesioni o fratture? O se, per esempio, decidessimo di portare il cane a casa nostra, e in un attimo di distrazione l’animale decidesse di rovinare la porta del nostro vicino?
Ecco, in quel caso i responsabili dei danni siamo noi: lo abbiamo visto sopra. Ma in alcuni i casi, nonostante questo, non dovremmo affatto farci carico dei danni fatti. Nel caso in cui il proprietario del cane avesse stipulato una polizza RC per gli animali domestici, sarebbe la compagnia assicurativa a risarcire i danni.
E se, invece, il proprietario dell’animale non avesse stipulato un’assicurazione per il cane? In quel caso, senza dubbio, il nostro amico meriterebbe una bella tirata d’orecchi, per averci affidato un cane non coperto da polizza assicurativa. Anche qui, però potrebbe esserci una scappatoia per evitare di pagare di tasca propria i danni causati a persone, ad animali o a cose. Sì, perché ci sono delle assicurazioni RC per la casa e la famiglia che coprono gran parte degli eventi che potrebbero incidere negativamente sul nostro patrimonio: chi stipula una protezione di questo tipo è al riparo quindi da tantissimi eventi, anche dai danni causati da un cane che ci è stato affidato temporaneamente!

Vuoi scegliere l’assicurazione giusta per il tuo cane? Contattami! Desideri una protezione efficace e ampia per il tuo patrimonio? Il mio compito come consulente assicurativo è esattamente quello di aiutarti a trovare le soluzioni perfette in base alle tue esigenze! E non dimenticarti di seguirmi su FacebookLinkedIn Instagram per avere sempre nuovi consigli sulla protezione del tuo patrimonio!