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Assicurazione per animali domestici: quale scegliere?

Assicurazione per animali domestici: quale polizza scegliere?

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L’importanza di proteggere i propri animali domestici

Stando a Euromonitor, in Italia si contano poco meno di 65 milioni di animali da compagnia. Più della metà è rappresentata da pesci e uccelli, ai quali si aggiungono 10,2 milioni di gatti e 8,8 milioni di cani. Di fatto, il 42% delle famiglie italiane vive con un animale domestico. E certo, quando si tratta del pesce rosso o del canarino, l’idea di un’assicurazione per animali domestici può effettivamente risultare esagerata. Il discorso cambia però nel momento in cui si pensa ad altre creature di compagnia, a partire ovviamente dai cani. Sì, perché i nostri amici a quattro zampe possono portare con sé carichi enormi di affetto e di divertimento, ma anche parecchie preoccupazioni. Pensiamo all’assistenza medico sanitaria di cui cani e gatti hanno talvolta (qualche volta spesso) bisogno, pensiamo ai danni che potrebbe fare un cane durante una passeggiata, oppure, per chi vive magari in un condominio, alle tante discussioni che possono nascere per via di un cane che abbaia, di un gatto al quale il vicino di casa è allergico, e via dicendo. Vale insomma vedere più da vicino perché, a volte, stipulare un’assicurazione per animali domestici è davvero molto conveniente!

Perché stipulare un’assicurazione per animali domestici

Lo voglio precisare fin da subito: non esiste nessun obbligo di assicurazione per animali domestici. Non parliamo, insomma, di una polizza che deve essere fatta per legge, come avviene per la RC auto. Persino la lista del Ministero della Salute che prevedeva delle assicurazioni per cani obbligatorie per determinate razze (ritenute a elevato rischio di aggressività) è stata cancellata nel 2009. Si è quindi liberissimi di non stipulare polizza alcuna per cani, gatti, conigli e via dicendo. Ma attenzione: al di là delle varie coperture delle polizze per animali da compagnia, è sempre bene tenere presente che l’articolo 2052 del Codice Civile afferma chiaramente che il proprietario, l’umano, è responsabile di tutti i danni causati a cose o a persone da parte del proprio cane. E se questa norma non fosse sufficientemente chiara, arriva anche l’ordinanza del Ministero della Salute datata 6 agosto 2013: qui, al primo articolo, si precisa che il proprietario in caso di danni è obbligato a rispondere sia civilmente che penalmente.

Insomma, avere un animale domestico è anche una grossa responsabilità. Pensiamo semplicemente al cane che, durante una passeggiata al parco, fosse anche per gioco, spaventa un anziano che di conseguenza cade, rimediando magari una frattura; ma pensiamo anche al cane che aggredisce un passante, o che ferisce un altro cane. In questi casi a rispondere è sempre il relativo padrone, con degli esborsi che in taluni casi possono diventare alti o persino esorbitanti. Quindi sì, un’assicurazione per animali domestici, per gatti ma soprattutto per cani, ha assolutamente senso, anche per difendersi da queste evenienze. Ma vediamo più nel dettaglio cosa copre una polizza per animali da compagnia.

Cosa copre la polizza per cane e gatto?

Non tutte le assicurazioni per animali domestici sono uguali. Al di là di elementi come massimale, franchigia, clausole varie e via dicendo, a variare sono le possibili coperture presenti. Cerchiamo però di vedere quelle che sono le coperture più generali di una polizza per cani o gatti che potremmo definire “standard”. Prima di tutto, un’assicurazione per animali domestici va a coprire le spese sanitarie veterinarie. Si parla quindi per esempio dei costi relativi a delle visite specialistiche presso il veterinario, nonché delle spese di interventi chirurgici, i quali come ben sanno i proprietari di gatti e di cani possono essere anche molto costosi. Va detto che diverse polizze raggruppano differenti spese sanitarie ammesse: si va dagli interventi straordinari alle cure sopraggiunte improvvisamente, per arrivare anche agli esami ed accertamenti più complessi. Di fatto, quindi, le assicurazioni per gli animali da compagnia vanno prima di tutto a tutelare la salute dell’animale stesso, proteggendo parallelamente il portafoglio del proprietario.

Ci sono poi tutte le coperture che vanno a coprire eventuali danni a terzi. Si pensa in particolar modo a quegli eventi che potrebbero accadere in un momento di disattenzione del proprietario: basta un attimo infatti affinché il proprio cane faccia un “passo falso” facendo rovinare a terra un bambino che correva lì vicino, per fare un esempio. Una polizza per cani completa, oltre a risarcire i danni, va anche a sostenere le eventuali spese legali in caso di controversie, sempre se relative a dei danni a persone o a cose causati dal proprio animale.
Ci possono essere poi ulteriori coperture da inserire nella polizza per animali domestici, come per esempio la consulenza veterinaria 24 ore al giorno e 7 giorni su 7, il rimborso dei costi di eventuali servizi di “ricerca” dell’animale in caso di smarrimento, e ancora, il rimborso per le spese funerarie dell’amico a quattro zampe.

Viste le varie coperture, passiamo a capire come scegliere la migliore polizza per gli animali domestici.

Come scegliere la migliore polizza per gli animali domestici?

Di fatto, in generale, stipulare una polizza per animali domestici significa avere un alleato per quanto riguarda le spese veterinarie, la responsabilità civile e l’assistenza legale. I fattori da prendere in considerazione prima di scegliere l’assicurazione più adatta per cani e gatti sono diversi. Prima di tutto, è bene sapere che molte compagne si rifiutano di assicurare degli animali anziani, con soglie che vengono fissate a livelli diversi (in genera si parla di 10 anni per cani e gatti). E ancora, ci sono compagnie che non prevedono delle polizze per delle razze particolarmente aggressive, come Dogo, Rottweiler o Dobermann, o che prevedono per razze come queste delle franchigie più alte e dei premi maggiorati.

Al di là di questi requisiti di accesso, per scegliere la polizza per animali domestici è bene controllare nel dettaglio quali spese veterinarie sono ammesse e quali no, nonché verificare gli scoperti. Non è da trascurare inoltre il periodo di carenza, ovvero il periodo dopo la firma del contratto durante la quale la polizza non è attiva (si può parlare di giorni, di settimane o perfino di mesi). Il consiglio è inoltre quello di verificare il massimale, ovvero il contributo di spesa massimo che la polizza offre in caso di danni provocati dall’animale: questo sapendo che in certi casi un danno che viene compiuto per negligenza o imperizia del proprietario di un cane può corrispondere a richieste di risarcimento altissime. Persino a fronte di un semplice reato di “disturbo delle riposo delle persone” ci si potrebbe in certi casi trovare a dover sborsare cifre considerevoli!

Sono da considerare infine elementi come l’eventuale copertura all’estero e ovviamente la franchigia, che non deve essere eccessivamente bassa.

Esempi di assicurazioni per animali

Ognuno, in base al tipo di animale domestico, al suo comportamento, al livello di rischio e al budget a disposizione può trovare sul mercato la polizza per animali più adatta. Ci sono delle polizze basic che coprono solamente le spese veterinarie con ricovero, come anche assicurazioni per animali domestici che coprono spese veterinarie, pensione e pet sitter, per arrivare infine a quelle più complete, con RC e protezione veterinaria completa, con massimali di varie migliaia di euro per il veterinario.

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