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Aprire un fondo pensione per i figli: come, perché ed esempi

fondo pensione per i figli: vantaggi

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La crescita dei fondi pensione nel 2023

Il 2023 è stato un buon anno per i fondi pensione. L’ultimo monitoraggio trimestrale della Commissione di vigilanza sui fondi pensione (Covip), incaricata tra le altre cose di controllare lo stato di salute della previdenza complementare, ci dice che nei primi 9 mesi dell’anno scorso i rendimenti dei fondi pensione sono cresciuti: si parla di rendimenti medi del 2,2% per i fondi pensione negoziali, del 3% per i fondi pensione apertie del 3,6% per i Pip nuovi. Va anche sottolineato il fatto che nel 2023 sono aumentati sia gli iscritti a questa forma di previdenza complementare (del 3%) sia i contributi (del 6%). L’incremento degli iscritti non sorprende: il traguardo pensionistico è infatti sempre più fonte di preoccupazione, tanto da diventare tema ricorrente nei discorsi tra parenti, colleghi e amici. Se le norme cambiano in continuazione, non ci sono dubbi sull’andamento dei prossimi anni: si andrà in pensione più tardi, e con degli assegni pensionistici più bassi. Se quindi la situazione non è delle migliori per chi si sta avvicinando al pensionamento in questi anni, sarà significativamente peggiore per chi lo farà in un futuro ancora più lontano. Per questo motivo è sempre più sensato accarezzare l’idea di aprire un fondo pensione per i figli: vediamo le ragioni di questa scelta e i vantaggi che questa può garantire.

Perché aprire un fondo pensione per i figli

Versare 80, 100, 120, 150 euro al mese in un fondo pensione per i figli: qualche anno fa questa idea sarebbe potuta sembrare del tutto strampalata. Perché mai un genitore dovrebbe preoccuparsi della pensione dei propri figli? Ora che la pensione garantita dall’INPS è tutt’altro che alta, e nella consapevolezza che nel futuro gli assegni previdenziali saranno ancora più magri, l’ipotesi di aprire un fondo pensione per i figli, durante la loro infanzia, è tutt’altro che stravagante. C’è infatti la sicurezza che le nuove generazioni, ovvero i nuovi lavoratori di oggi e di domani, avranno a che fare con un sistema pensionistico meno generoso, nonché con dei percorsi di lavoro più discontinui, tali da rendere ancora peggiore il futuro pensionistico. Da qui l’opportunità preziosa di predisporre quanto prima una rendita integrativa, con un investimento assolutamente marginale, capace però sul lungo termine di rimpolpare in modo importante l’assegno dell’Inps in futuro. Non va poi dimenticato il fatto che, al di là della natura schiettamente previdenziale, il fondo pensione costituisce di fatto uno strumento di risparmio, che da una parte può raccogliere anche contributi straordinari (come il regalo finanziario fatto dai nonni al momento della maturità, il versamento fatto da uno zio in occasione del compleanno, e via dicendo) e che dall’altra può tornare utile per dei prelievi in occasioni speciali, dall’acquisto della casa in poi.

I vantaggi di aprire un fondo pensione da giovani

I vantaggi di aprire un fondo pensione per i figli, e quindi in tenera età o in gioventù, sono presto spiegati. Prima di tutto, banalmente, un numero maggiore di anni di versamento permetterà di raccogliere un tesoretto molto importante anche a fronte di versamenti mensili estremamente ridotti. Ma non è certo tutto qui. Va detto anche che i fondi pensione presentano tipicamente un periodo iniziale durante il quale non è possibile chiedere anticipi sul fondo pensione: trascorsi i primi 8 anni è invece possibile chiedere degli anticipi importanti sul capitale montante (ovvero sul totale del capitale versato e dei rendimenti maturati). Si parla per esempio di un prelievo del 30% per necessità non specificate, o di un prelievo fino al 75% in caso di acquisto di prima casa o di ristrutturazione. Il fatto di aprire un fondo pensione per i figli in tenera età o in gioventù significa quindi dare loro la possibilità di effettuare dei prelievi importanti da questo fondo di risparmio al momento del bisogno. E ancora, va sottolineato il fatto che il trattamento delle prestazioni previdenziali è particolarmente conveniente, e migliora con il passare del tempo: se in partenza è del 15%, a partire dal quindicesimo anno si riduce del 0,3% annuo, per arrivare infine al 9%. Non va inoltre trascurato che i genitori che decidono di aprire un fondo pensione per i figli a carico possono portare in deduzione tutti i contributi versati, fino a un tetto massimo pari a 5.164 euro all’anno. Ecco che allora che il genitore che non raggiunge la massima soglia di deducibilità annua con il proprio fondo pensione può avere un ulteriore risparmio fiscale avviando un investimento per il futuro pensionistico dei figli.

La rendita di un fondo pensione aperto a 3, 8 o 13 anni: i numeri

Quando si parla di progetti per la previdenza complementare è sempre bene guardare ai numeri, e il discorso vale ovviamente anche nel caso del fondo pensione per i figli. Torna utile in tal senso una proiezione pubblicata pochi giorni fa sul Corriere della Sera, che ipotizzava l’apertura di un fondo pensione per un figlio all’età di 0, 3, 8 o 13 anni, con un versamento di soli 100 euro al mese.Ecco le proiezioni:

  • Un fondo pensione aperto per un figlio alla nascita, con versamenti fino all’età di 67 anni, porta a un capitale di 187.116 euro, con una rendita al momento della pensione pari a 647 euro;
  • Un fondo pensione aperto per un figlio di 3 anni, con versamenti fino all’età di 67 anni, porta a un capitale di 170.941 euro, con una rendita al momento della pensione pari a 591 euro;
  • Un fondo pensione aperto per un figlio di 8 anni, con versamenti fino all’età di 67 anni, porta a un capitale di 146.357 euro, con una rendita al momento della pensione pari a 506 euro;
  • Infine, un fondo pensione aperto per un figlio di 13 anni, con versamenti fino all’età di 67 anni, porta a un capitale di 124.465 euro, con una rendita al momento della pensione pari a 430 euro.

E se il figlio, arrivato a un’età adulta, decidesse di non proseguire con l’investimento? Nel caso di un fondo pensione avviato al momento della nascita, con un versamento di 100 euro al mese fino ai 18 anni, si avrebbe comunque un capitale pari a 82.348 euro, con una rendita al momento della pensione di 285 euro: in ogni caso, uno stupendo regalo per i propri figli.

L’obiettivo: ridurre o, meglio, eliminare il tasso di sostituzione

Per pianificare un fondo pensione per i figli come del resto per sé stessi, è fondamentale capire qual è l’obiettivo a cui tendere. Ognuno può avere ovviamente fini diversi, anche in correlazione al momento di avvio del fondo (se presto o tardi) e al budget mensile a disposizione. In generale, però, l’obiettivo di tutto è quello di andare a ridurre il più possibile – ed eventualmente eliminare – il gap esistente tra lo stipendio da lavoro e il futuro assegno pensionistico. Attualmente, in media, il cosiddetto “tasso di sostituzione” è pari al 75%: questo significa che al giorno d’oggi chi va in pensione con uno stipendio di 2.000 euro si trova con un assegno pensionistico INPS di circa 1.500 euro, il 25% in meno. Ebbene, nei prossimi anni il tasso di sostituzione si ridurrà, per arrivare al 70%, al 65% e via dicendo. Si capisce allora che riuscire a costruire una rendita mensile di qualche centinaia di euro diventa fondamentale.

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