Analisi del rischio aziendale: perché farla prima di una polizza
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Per tanti, tantissimi imprenditori – soprattutto quando si parla di imprese di dimensioni ridotte – parlare di gestione e di analisi del rischio aziendale equivale a parlare di coperture assicurative. Ma questi elementi non vanno né identificati né confusi, per non ritrovarsi tra le altre cose a pagare cifre enormi per delle polizze assicurative inadatte. Per questo motivo oggi vedremo perché è bene per ogni imprenditore valutare il rischio aziendale prima di stipulare una nuova polizza assicurativa, partendo dal presupposto che, in estrema sintesi, acquistare un’assicurazione vuol pur sempre dire trasferire il rischio a un soggetto terzo.
Ma partiamo dall’inizio, e spieghiamo cosa vuol dire fare un’analisi del rischio aziendale.
Cos’è l’analisi del rischio aziendale
Condurre un’analisi del rischio aziendale vuol dire, semplificando al massimo, effettuare una valutazione approfondita della struttura dell’azienda e dei suoi beni in relazione ai potenziali rischi che potrebbero colpirla.
A costituire un’azienda ci sono diversi elementi, diverse risorse, che variano di caso in caso. Pensiamo a un’impresa attiva nel settore dell’industria o dell’artigianato, o per esempio dell’agricoltura. Tale organizzazione avrà a che fare con dei fabbricati di vario tipo, con dei terreni a disposizione, nonché con diverse attrezzature. Ebbene, per ognuno di questi elementi si possono individuare delle specifiche minacce.
Pensiamo alle strutture, dai capannoni agli uffici, per arrivare ai laboratori: una buona analisi del rischio aziendale deve valutare le peculiarità costruttive di questi edifici, individuare eventuali punti critici ed esposti e, parallelamente, non trascurare dei chiari aspetti vantaggiosi in grado di ridurre il rischio, e di conseguenza anche di ridimensionare i costi delle polizze assicurative.
Lo stesso discorso va poi fatto anche per quanto riguarda i terreni, sapendo che, in base a tanti fattori, possono essere esposti a livelli variabili di rischio idrogeologico, nonché a differenti impatti ambientali; nella procedura analisi e qualificazione del rischio in azienda è poi bene prendere in considerazione anche le diverse attrezzature utilizzate nel business, sapendo che i macchinari possono essere caratterizzati da diversi gradi di usura, che l’obsolescenza aumenta i rischi e le criticità operative, e che ci sono ovviamente delle regole precise sul loro utilizzo sicuro.
Perché valutare il rischio in azienda prima di stipulare una polizza
Vediamo ora in che modo e perché l’analisi del rischio aziendale permette di stipulare delle polizze più efficaci, nonché a un costo minore. L’attività di risk management prevede che, in seguito alla qualificazione dei rischi, si proceda con l’individuazione delle migliori e più adatte misure di protezione e di prevenzione.
Le strategie possono essere le più differenti, arrivando persino in alcuni casi all’accettazione del rischio: questa potrebbe essere la strada giusta da percorrere nel caso di rischi a gravità ridotta e a bassissima frequenza. Altre volte sarà invece necessario modificare un’attività compromettente o cessarla del tutto, mentre altre volte ancora con alcuni interventi si potranno mitigare in modo soddisfacente i rischi individuati.
E poi c’è il già citato trasferimento del rischio a un soggetto terzo, per l’appunto attraverso la stipula di una polizza assicurativa. Questa è la strada da percorrere nei casi in cui non sia possibile eliminare completamente il rischio, che resta quindi presente e difficile da sostenere; grazie al lavoro fatto a livello di analisi del rischio aziendale e di mitigazione, però, sarà possibile ottenere dei premi assicurativi a prezzi minori, con delle coperture effettivamente realizzate su misura.
Così facendo si eviteranno conseguenze economiche anche gravi in caso di verificarsi dei rischi individuati, pur contendo gli esborsi preventivi, e senza rallentare o ostacolare la crescita del business.
Responsabilità verso terzi e infortuni: non si improvvisa
Come si può intuire da quanto detto in relazione all’analisi del rischio aziendale, la messa a punto di una copertura assicurativa efficace nasce da un’attenta valutazione delle peculiarità dell’impresa. Questo tenendo però sempre in considerazione che in certi casi definire una reale area di ritenzione del rischio è essa stessa un’attività molto rischiosa!
È questo il caso della Responsabilità verso terzi, per la quale è necessario optare per una polizza assicurativa in grado di coprire ogni casistica, mettendo l’impresa al riparo. Il discorso è il medesimo per quanto riguarda gli infortuni sul lavoro, sapendo che la copertura assicurativa dovrà essere tale da proteggere l’azienda in tutti i possibili casi, senza cercare scorciatoie o “facili” risparmi.
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